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Laterza Apicoltura - Come iniziare ad allevare le api: avviare un allevamento di api

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Per l’apertura di un’apicoltura, ossia per l’avvio di un allevamento di api, l’investimento iniziale è decisamente impegnativo, non solo in termini economici, ma soprattutto di tempo. Tuttavia, se l’attività ingrana, il successo è assicurato. Una cosa è certa: occorre avere tanta passione per questo mondo.

Allevare Api

Come iniziare ad allevare api? Diciamo subito che rispetto a qualche decennio fa, il settore non è che sia cambiato molto. La tecnologia ha attecchito in qualsiasi area, ma quella dell’apicoltura resta ferma alle radici. Le api ricoprono un ruolo di fondamentale importanza in relazione all’ecosistema: il lavoro di impollinazione ci permette di gustare a tavola frutta fresca, come pere, mele, susine, ciliegie, albicocche, ecc. Però, il continuo ricorso agli insetticidi ha modificato drasticamente i ritmi di questi imenotteri, riduce none le colonie. Quindi, il ruolo dell’apicoltore è cruciale: l’obiettivo primario di chi avvia un allevamento di api consiste nell’allevare gli sciami, al fine di vendere il miele, lavorato e raccolto sottoforma di nettare.

Tuttavia, non è questo l’unico obiettivo di un apicoltore, visto che ultimamente va molto di moda la vendita del servizio di impollinazione, sempre più richiesto da quegli agricoltori intenzionati a migliorare la qualità dei frutteti e a ottenere profitti maggiori dalla commercializzazione dei propri prodotti. Cera d’api e pappa reale sono altri prodotti, la cui domanda è fortemente in crescita. Ergo, i guadagni per chi apre un’attività nel settore sono assicurati (chiaramente, inutile dire che bisogna saperci fare).

Ritorniamo al tema di questo articolo: come iniziare ad allevare le api? Come avviare un allevamento di api? All’inizio, è scelta saggia farsi affiancare da un esperto apicoltore e investire poco, tipo 300/400 euro, acquistando poche famiglie di api, l’arnia e gli arnesi necessari per raccogliere il miele. Solo sul campo, infatti, si potrà ottenere la giusta preparazione e la necessaria esperienza nel settore. Se si ha poi passione nel settore, si potrà investire ulteriormente, ricercando il luogo adatto per allevare e, di conseguenza, per veder crescere le api. Che nei paraggi ci siano campi e prati fioriti è una conditio sine qua non, visto che le api devono comunque procurarsi il cibo necessario per il loro sostentamento.

L’investimento maggiormente oneroso è quello relativo ai laboratori dedicati alla produzione di miele: l’attrezzatura fondamentale per la smielatura, il soddisfacimento di tutti i parametri di natura igienico-sanitario, il rispetto degli aspetti legati alla sicurezza sono fondamentali per commercializzare gli alimenti.

Come ottenere la delibera per produrre e vendere miele? C’è bisogno del libretto di idoneità sanitaria e l’adempimento delle norme di sicurezza sanitaria, fondamentali per evitare rischi al consumatore che attraverso le etichettature sarà informato sulle caratteristiche del prodotto. Se per i grandi produttori di miele c’è bisogno di un laboratorio attrezzato e che rispetti tutto ciò che stabiliscono le leggi, per i piccoli produttori, invece, è possibile fare affidamento, seppur per breve periodo, su un locale abitativo di piccole dimensioni (tipo una cucina). In quest’ultimo caso, i piccoli produttori possono contare sull’esenzione del versamento dell’IVA. Il rispetto delle norme è chiaramente fondamentale anche in questo caso.

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