Api regine: sviluppo, riproduzione, sostituzione, canto e marcatura

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Le api regine rappresentano in genere le madri di tutte quelle presenti all’interno dell’alveare. Obiettivo di questo post sarà quello di presentare in sintesi come si sviluppano le api regine, come si riproducono, come avviene il processo di sostituzione e come rintracciarle mediante marcatura.

Sviluppo delle api regine: l’origine parte da una larva che viene selezionata dalle api operaie. Dopodiché, viene alimentata con pappa reale per renderla matura, in modo da farla diventare fertile. A differenza delle api operaie, le api regine sono sessualmente mature. In riferimento allo sviluppo delle api regine, ci limitiamo a dire che poco prima dell’uscita dalla cella reale, si ode uno stridio che funge da segnale per le altre api operaie. Prima della sciamatura (riproduzione delle famiglie di api), le api operaie possono separare le regine per averne un maggior numero all’interno dell’alveare. Senza l’intervento delle prime, le api regine giovani possono uccidere quelle che ancora sono all’interno delle celle reali.

Riproduzione delle api regine: in linea di massima, l’ape regina sopravvissuta riesce ad accoppiarsi con un numero di fuchi compreso tra i 12 ed i 15 al di fuori dell’alveare. Lo sperma dei fuchi viene accumulato all’interno della spermateca dell’ape regina. La fecondazione ha luogo nel momento in cui l’uovo viene avvicinato all’uscita, entrando in contatto con lo spermatozoo. Da questa fase i caratteri genetici del fuco vengono trasmessi per via ereditaria. Tutto il ciclo è noto come volo nuziale.

Differenza importante per comprendere la riproduzione delle api regine sta nel fatto che se l’uovo non è stato fecondato, nasce un fuco che ha solo i caratteri della madre (ndr aploide); da un uovo fecondato, invece, nasce un’ape che eredita i caratteri del padre e della madre (ndr diploide). Invece, se la spermateca dell’ape regina è vuota, si parla di regina fucaiola: dalle uova che andrà a deporre potranno nascere solo fuchi. L’assenza quindi di larve e di uova da cui possano essere allevate nuove api regine costituisce quindi la fine della famiglia.

Come avviene la sostituzione dell’ape regina? La nuova regina può prendere posto nell’alveare in maniera naturale, per età avanzata della regina precedente (di media 2 anni). Idem per casi di malattie o di drastica riduzione dell’emissione di feromone reale. Quando la nuova regina è pronta, tocca alle api operaie uccidere la vecchia regina. Se l’apicoltore dovesse introdurre nell’alveare nuove api regine, nel momento in cui queste non venissero riconosciute, verrebbero ugualmente uccise tramite raggomitolamento. Le api operaie avvolgono le regine non riconosciute formando una massa che provoca la morte per soffocamento. Lo stesso avviene per le vecchie regine.

Riconoscere le api regine: ciò che differenzia di primo acchito le api regine da quelle operaie è la lunghezza dell’addome. Siccome non è semplice, spesso nemmeno per gli apicoltori più esperti, si suole marcare le regine con un pennarello colorato o mediante dischetti colorati posizionati sulla nuca. Se per le api non ci sono problemi, l’apicoltore è facilitato nel riconoscimento e qualora fosse intenzionato a sostituirle.

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